Ritorna l'iper-ammortamento: le nuove frontiere degli investimenti 4.0 e 5.0
Ritorna l'iper-ammortamento: le nuove frontiere degli investimenti 4.0 e 5.0
Il panorama normativo del 2026 segna un ritorno strategico per le imprese italiane: la Legge di Bilancio (L. 199/2025) ha ufficialmente riproposto l'iper-ammortamento. Questa misura introduce cambiamenti sostanziali che richiedono un'analisi accurata, poiché la nuova norma sostituisce integralmente i precedenti bonus legati ai beni strumentali e alla transizione 5.0.
1. Iper-ammortamento: i vincoli dell'origine europea
La transizione verso il nuovo modello di iper-ammortamento non è un semplice automatismo, ma richiede il rispetto di requisiti di produzione geografica molto stringenti.
- Requisito UE/SEE: Sia per i beni materiali che immateriali, è necessario che la produzione o l'ultima trasformazione sostanziale sia avvenuta in uno Stato membro dell'Unione Europea o dello Spazio economico europeo.
- Software e beni immateriali: Per i software, la procedura di attestazione è ancora più rigorosa: almeno la metà del valore delle attività di sviluppo deve essere riconducibile a soggetti operanti stabilmente nel territorio UE/SEE.
- La visione Refinanx: L'agevolazione non dipende più solo dalla tecnologia acquistata, ma dalla tracciabilità della sua filiera produttiva. In un sistema che richiede certificazioni d'origine e perizie asseverate, la verifica preventiva del fornitore è l'unico scudo contro la perdita del beneficio.
2. Investimenti green: il nodo del fotovoltaico ad alta efficienza
La nuova disciplina integra anche gli investimenti finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, precedentemente coperti dalla transizione 5.0.
- Standard elevati: Sono ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici prodotti in UE che garantiscano un'efficienza a livello di cella tra il 23,5% e il 24%, a seconda della tecnologia utilizzata.
- Limiti e massimali: La norma fissa precisi massimali di costo e criteri di dimensionamento per gli impianti destinati all'autoconsumo, rendendo fondamentale la corretta progettazione tecnica prima dell'acquisto.
3. La svolta procedurale: verso un controllo preventivo e digitale
L'accesso all'iper-ammortamento 2026 segna il passaggio definitivo a una gestione burocratica monitorata in tempo reale tramite la piattaforma GSE.
- Comunicazioni obbligatorie: L'iter non è più automatico ma prevede tre fasi: una comunicazione preventiva degli investimenti, una conferma dell'avvenuta prenotazione con pagamento di un acconto del 20%, e una comunicazione finale di completamento.
- Scadenze e controlli: Gli investimenti devono essere effettuati tra il 01.01.2026 e il 30.09.2028. Ogni pratica dovrà essere corredata da una certificazione contabile rilasciata da un revisore e, per investimenti sopra i 300.000 euro, da una perizia tecnica asseverata.
- Prevenire il rischio: In Refinanx sottolineiamo come la cumulabilità con altre agevolazioni sia possibile, a patto di non superare il costo sostenuto. La coerenza tra la documentazione tecnica e quella contabile è essenziale: l'Amministrazione Finanziaria incrocia i dati istantaneamente e non ammette discrepanze interpretative
Fonte: Il Sole 24 Ore
