Passa al contenuto
Fisco Legislazione famiglia

Successioni e IVA

Refinanx
Refinanx |
Successioni e IVA
3:26

Fisco 2026: Successioni e IVA tra nuove procedure e controlli sulle società di comodo

Il panorama normativo di inizio anno introduce cambiamenti radicali che richiedono un'attenzione particolare sia dalle famiglie che dagli imprenditori. Le criticità sollevate dai notai sulla nuova gestione delle successioni e le scadenze imminenti del Modello IVA 2026 delineano un contesto in cui l'errore procedurale può generare costi imprevisti e sanzioni pesanti.

 

1. Successioni: le ombre dell’autoliquidazione

La transizione verso la dichiarazione di successione in autoliquidazione — un modello che ricalca quello utilizzato per le compravendite immobiliari — sta riscontrando forti riserve tecniche.

  • Responsabilità del contribuente: Se in passato era l'Agenzia delle Entrate a calcolare l'imposta dopo la presentazione, ora l'onere del calcolo e il versamento immediato spettano al contribuente o al professionista.

  • I rischi segnalati: Le principali incertezze riguardano la gestione delle agevolazioni "prima casa", il trattamento dei crediti d'imposta e la valutazione delle quote societarie. Un errore nel calcolo iniziale può bloccare le volture immobiliari e dare il via a accertamenti immediati.

  • La visione Refinanx: La successione non è solo un atto burocratico, ma il passaggio finale della protezione patrimoniale. In un sistema di autoliquidazione ancora acerbo, la consulenza preventiva è l'unico scudo contro il contenzioso.

 

2. Modello IVA 2026: il nodo delle società di comodo

Dal 2 febbraio si apre ufficialmente la finestra per l'invio del nuovo Modello IVA. La novità più rilevante è il rafforzamento dei controlli sulle società non operative (comunemente note come "società di comodo").

  • Test di operatività: Il nuovo modello richiede una mappatura dettagliata dei ricavi minimi attesi in base ai beni posseduti. Le società che non superano questi test subiranno limitazioni pesanti: l'impossibilità di chiedere rimborsi IVA o di compensare il credito IVA con altre imposte.

  • Immobiliare e Holding: Molte strutture societarie nate per gestire il patrimonio familiare potrebbero trovarsi in una zona grigia. È fondamentale verificare la conformità prima dell'invio per valutare eventuali riorganizzazioni, come la trasformazione in società semplice.

 

3. La svolta digitale: verso l'accertamento algoritmico

L'introduzione di questi nuovi modelli non è solo un cambio di modulistica, ma il segnale di un Fisco sempre più orientato all'analisi dei dati automatizzata.

  • Incrocio dei dati: Con il nuovo Modello IVA e le dichiarazioni digitali, l'Amministrazione Finanziaria incrocia istantaneamente i valori catastali, le consistenze bancarie e i flussi di fatturazione elettronica.

  • Trasparenza totale: La "compliance" non è più una verifica ex-post, ma un monitoraggio in tempo reale. Per le aziende e i grandi patrimoni, questo significa che ogni discrepanza tra il dichiarato e il reale viene intercettata dai sistemi centralizzati prima ancora che un funzionario umano apra la pratica.

  • Prevenire il rischio: In Refinanx sottolineiamo come la trasparenza digitale richieda una coerenza assoluta tra la strategia aziendale e la rendicontazione fiscale: l'algoritmo non ammette "zone d'ombra" interpretative.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore