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Ritorna l'iper-ammortamento: le nuove frontiere degli investimenti 4.0 e 5.0

Scritto da Refinanx | 1/23/26 8:30 AM

Ritorna l'iper-ammortamento: le nuove frontiere degli investimenti 4.0 e 5.0

Il panorama normativo del 2026 segna un ritorno strategico per le imprese italiane: la Legge di Bilancio (L. 199/2025) ha ufficialmente riproposto l'iper-ammortamento. Questa misura introduce cambiamenti sostanziali che richiedono un'analisi accurata, poiché la nuova norma sostituisce integralmente i precedenti bonus legati ai beni strumentali e alla transizione 5.0.

 

 

1. Iper-ammortamento: i vincoli dell'origine europea

La transizione verso il nuovo modello di iper-ammortamento non è un semplice automatismo, ma richiede il rispetto di requisiti di produzione geografica molto stringenti.

  • Requisito UE/SEE: Sia per i beni materiali che immateriali, è necessario che la produzione o l'ultima trasformazione sostanziale sia avvenuta in uno Stato membro dell'Unione Europea o dello Spazio economico europeo.

  • Software e beni immateriali: Per i software, la procedura di attestazione è ancora più rigorosa: almeno la metà del valore delle attività di sviluppo deve essere riconducibile a soggetti operanti stabilmente nel territorio UE/SEE.

  • La visione Refinanx: L'agevolazione non dipende più solo dalla tecnologia acquistata, ma dalla tracciabilità della sua filiera produttiva. In un sistema che richiede certificazioni d'origine e perizie asseverate, la verifica preventiva del fornitore è l'unico scudo contro la perdita del beneficio.

 

2. Investimenti green: il nodo del fotovoltaico ad alta efficienza

La nuova disciplina integra anche gli investimenti finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, precedentemente coperti dalla transizione 5.0.

  • Standard elevati: Sono ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici prodotti in UE che garantiscano un'efficienza a livello di cella tra il 23,5% e il 24%, a seconda della tecnologia utilizzata.
  • Limiti e massimali: La norma fissa precisi massimali di costo e criteri di dimensionamento per gli impianti destinati all'autoconsumo, rendendo fondamentale la corretta progettazione tecnica prima dell'acquisto.

 

 

3. La svolta procedurale: verso un controllo preventivo e digitale

L'accesso all'iper-ammortamento 2026 segna il passaggio definitivo a una gestione burocratica monitorata in tempo reale tramite la piattaforma GSE.

  • Comunicazioni obbligatorie: L'iter non è più automatico ma prevede tre fasi: una comunicazione preventiva degli investimenti, una conferma dell'avvenuta prenotazione con pagamento di un acconto del 20%, e una comunicazione finale di completamento.

  • Scadenze e controlli: Gli investimenti devono essere effettuati tra il 01.01.2026 e il 30.09.2028. Ogni pratica dovrà essere corredata da una certificazione contabile rilasciata da un revisore e, per investimenti sopra i 300.000 euro, da una perizia tecnica asseverata.

  • Prevenire il rischio: In Refinanx sottolineiamo come la cumulabilità con altre agevolazioni sia possibile, a patto di non superare il costo sostenuto. La coerenza tra la documentazione tecnica e quella contabile è essenziale: l'Amministrazione Finanziaria incrocia i dati istantaneamente e non ammette discrepanze interpretative

 



Fonte: Il Sole 24 Ore