Bonus Assunzioni Giovani: Gli sgravi contributivi per gli under 35 confermati dalla Legge di Bilancio. Guida al calcolo del risparmio per le nuove posizioni.
Il 2026 conferma una priorità assoluta per il mercato del lavoro italiano: abbattere il cuneo fiscale per favorire l'ingresso dei giovani nelle imprese. Per le aziende del Nord Italia, spesso alle prese con un mismatch tra competenze richieste e profili disponibili, il Bonus Assunzioni Giovani non è solo un risparmio, ma un vantaggio competitivo per attrarre talenti.
Ecco l'approfondimento per il blog di Refinanx, con un taglio pratico e orientato al calcolo del ROI aziendale.
Bonus Assunzioni Giovani 2026: Guida Pratica agli Sgravi per le PMI
La Legge di Bilancio 2026 ha reso strutturali (o prorogato con modifiche sostanziali) le agevolazioni per l'assunzione di personale under 35. In un contesto dove il costo del lavoro rappresenta una delle voci più pesanti del bilancio, saper utilizzare correttamente questi incentivi può fare la differenza nella pianificazione delle assunzioni per l'anno in corso.
1. Il perimetro dell'agevolazione: chi può essere assunto?
Per beneficiare dello sgravio contributivo massimo, il lavoratore deve possedere determinati requisiti alla data dell'assunzione:
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Età: Non aver compiuto il 35° anno di età (34 anni e 364 giorni).
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Stato Occupazionale: Non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro o con altri (fanno eccezione i periodi di apprendistato non trasformati).
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Tipologia contrattuale: L'incentivo si applica alle assunzioni con contratto a tempo indeterminato o alle trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili.
2. L'entità dello sgravio: quanto risparmia l'azienda?
La norma 2026 prevede una decontribuzione significativa, differenziata in base alla sede dell'unità produttiva e al settore:
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Misura standard (Centro-Nord): Sconto del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi premi INAIL).
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Cap Massimo: L'agevolazione ha solitamente un tetto annuo (es. 500 o 650 euro mensili per 36 mesi).
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Durata: Il beneficio dura 36 mesi. Se l'assunzione avviene in regioni con tassi di disoccupazione elevati, la durata può estendersi a 48 mesi.
3. Guida al Calcolo del Risparmio (Esempio Pratico)
Immaginiamo di voler assumere un giovane impiegato con una RAL (Retribuzione Annua Lorda) di 30.000 €.
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Costo Standard (Senza Bonus): Ai 30.000 € di RAL si aggiungono circa il 30% di contributi INPS a carico azienda (~9.000 €) + INAIL e TFR. Totale annuo circa 41.000 €.
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Costo con Bonus Giovani: L'azienda abbatte la quota INPS del 100% fino al tetto massimo. Se il tetto è 6.000 €/anno, il costo contributivo scende da 9.000 € a 3.000 €.
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Risparmio Reale: L'azienda risparmia 6.000 € all'anno. In 3 anni, il risparmio totale è di 18.000 €.
Questo margine permette all'imprenditore di investire maggiormente in formazione o in un sistema di welfare aziendale, rendendo la posizione ancora più attrattiva.
4. Attenzione ai "Paletti": le condizioni di mantenimento
Non è tutto automatico. Per mantenere il bonus, l'azienda deve rispettare il principio di incremento occupazionale netto:
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Nessun licenziamento: L'azienda non deve aver proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l'assunzione, né potrà farlo nei 6 mesi successivi nella stessa unità produttiva.
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DURC Regolare: È indispensabile la regolarità contributiva. Un solo ritardo nei pagamenti F24 può far decadere il beneficio.
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Sicurezza sul lavoro: Rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza.
Conclusioni: La strategia di Refinanx
Assumere un giovane oggi non è solo un atto di fiducia nel futuro, ma una scelta finanziaria oculata. Tuttavia, la giungla normativa richiede un monitoraggio costante per non incorrere in sanzioni o nella perdita degli incentivi.
Fonte: Il Sole 24 Ore
