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Rating ESG: Perché le Banche del Nord ora premiano la Sostenibilità (e come adeguarsi)

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Rating ESG: Perché le Banche del Nord ora premiano la Sostenibilità (e come adeguarsi)
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Rating ESG: Perché le Banche del Nord ora premiano la Sostenibilità (e come adeguarsi)

Nel panorama economico del 2026, il bilancio non è più l’unico documento che conta per ottenere un prestito. Le banche del Nord Italia — da Intesa Sanpaolo a UniCredit, fino alle banche del territorio — hanno integrato i criteri ESG nei loro algoritmi di valutazione del merito creditizio.

Oggi, un'azienda con un fatturato solido ma un pessimo profilo ESG rischia tassi di interesse più alti o, peggio, il diniego del finanziamento. Vediamo perché la sostenibilità è diventata la nuova "moneta" del credito.

 


 

1. Il 2026 e la svolta dell'EBA: La sostenibilità è un rischio finanziario

Perché questo cambiamento proprio ora? Le linee guida dell’Autorità Bancaria Europea (EBA) entrate in vigore quest'anno impongono alle banche di valutare i rischi ESG esattamente come i rischi di credito tradizionali.

  • Rischio Fisico: Se la tua azienda si trova in una zona a rischio idrogeologico (tema caldissimo in Veneto ed Emilia-Romagna) e non ha piani di adattamento, per la banca sei un cliente "rischioso".

  • Rischio di Transizione: Se produci componenti che diventeranno obsoleti con le nuove norme ambientali, il tuo business model è considerato fragile.


 

2. I vantaggi concreti: Spread più bassi e "Sustainability-Linked Loans"

Le banche del Nord non si limitano a punire chi inquina, ma premiano chi investe. Le imprese con un alto Rating ESG accedono oggi a:

  • Riduzione dello Spread: Molti istituti offrono sconti sul tasso di interesse se l'azienda raggiunge determinati obiettivi (es. riduzione del 10% delle emissioni di CO2).

  • Garanzie Agevolate: Le garanzie pubbliche (come il Fondo di Garanzia) sono più facili da attivare per progetti che rispettano il principio DNSH (non arrecare danno all'ambiente).

  • Minori Default: I dati mostrano che le aziende "ESG-compliant" hanno un tasso di default inferiore del 25% rispetto alla media. Questo le rende i clienti preferiti del sistema bancario.


 

3. Come adeguarsi: La Check-list di Refinanx

Molte PMI del Nord temono che il Rating ESG sia solo "nuova burocrazia". In realtà, per iniziare basta mappare ciò che già si fa. Ecco i tre pilastri su cui agire:

E - Environmental (Ambiente)

Non significa solo "piantare alberi". La banca vuole vedere:

  • Certificazioni energetiche degli immobili.

  • Piani di riduzione dei rifiuti e riciclo dei materiali (Economia Circolare).

  • Utilizzo di energia da fonti rinnovabili (anche tramite l'autoproduzione, come previsto dalla Transizione 5.0).

S - Social (Sociale)

Questo parametro valuta il capitale umano, asset fondamentale nelle imprese del Nord-Est:

  • Investimenti in sicurezza sul lavoro e welfare aziendale.

  • Piani di formazione continua per i dipendenti.

  • Politiche di parità di genere e inclusione.

G - Governance (Gestione)

È il pilastro più sottovalutato ma cruciale per le banche:

  • Trasparenza nei processi decisionali.

  • Presenza di codici etici e modelli organizzativi (es. D.Lgs. 231).

  • Presenza di consiglieri indipendenti o piani di successione chiari nelle imprese familiari.


 

Il Ruolo di Refinanx: Dal "Punteggio" al "Finanziamento"

Passare da una gestione tradizionale a una gestione ESG richiede una guida. In Refinanx, non ci limitiamo a spiegarti cos'è un rating, ma ti aiutiamo a costruirlo:

  1. Assessment Iniziale: Valutiamo il tuo attuale posizionamento ESG.

  2. Gap Analysis: Identifichiamo quali investimenti (spesso finanziabili con i bandi Transizione 5.0) possono alzare il tuo punteggio.

  3. Relazione con la Banca: Ti affianchiamo nella presentazione del tuo profilo ESG agli istituti di credito per negoziare le migliori condizioni economiche.

Conclusione

Il Rating ESG non è più una scelta etica, ma una necessità finanziaria. Ignorarlo oggi significa condannare l'azienda a costi del denaro insostenibili domani.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore