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Conti Deposito: Analisi del risparmio con i rendimenti migliori rilevati oggi: spicca il 2,90% lordo per i vincolati, mentre il comparto dei conti liberi si attesta intorno al 2,25%.

Scritto da Refinanx | 1/19/26 8:30 AM

 

Conti deposito 2026: Guida strategica tra rendimenti al 2,90% e gestione della liquidità

Nell’attuale scenario economico, la gestione della liquidità non può più essere una scelta passiva. Con l’inflazione che si avvia verso una fase di stabilizzazione, le analisi di mercato confermano un trend chiaro: i conti deposito tornano a essere strumenti centrali per chi cerca protezione del capitale senza esporsi alla volatilità dei mercati azionari.

 

Il mercato oggi: I numeri del risparmio

Le attuali rilevazioni mostrano una gerarchia definita, offrendo opportunità diverse a seconda dell'orizzonte temporale e delle necessità di cassa:

  • Il primato dei Conti Vincolati (2,90% lordo) Le migliori soluzioni a 12-18 mesi si attestano oggi sulla soglia del 2,90%. Questa opzione è ideale per chi ha obiettivi di spesa programmati e desidera "blindare" un rendimento certo in vista di futuri tagli dei tassi da parte delle banche centrali. Al netto della ritenuta fiscale e dell'imposta di bollo, il rendimento reale si posiziona vicino al 2%, garantendo una crescita effettiva del capitale.

  • La flessibilità dei Conti Liberi (2,25% lordo) Per chi non vuole rinunciare alla disponibilità immediata delle somme, il comparto dei depositi liberi offre una remunerazione solida al 2,25%. Si tratta di un'opzione strategica per gestire il "fondo di emergenza" o la liquidità aziendale operativa, permettendo di contrastare l'inflazione senza i vincoli temporali della gestione tradizionale.

 

L'analisi tecnica di Refinanx

Perché un risparmiatore o un'impresa dovrebbe guardare a questi strumenti oggi? La risposta risiede nel Rendimento Reale. Con un'inflazione programmata che si mantiene su livelli contenuti, un tasso lordo vicino al 3% permette finalmente di generare valore, superando la mera conservazione del potere d'acquisto.

Tuttavia, la scelta del miglior conto deposito non deve fermarsi al tasso nominale. In Refinanx, valutiamo tre fattori critici per i nostri clienti:

  1. Le clausole di svincolo: Verifichiamo la presenza di soluzioni "semi-vincolate" che permettono di rientrare in possesso delle somme in tempi brevi senza perdere l'intera quota di interessi maturati.

  2. Solvibilità e Sicurezza: Monitoriamo costantemente i parametri di solidità (CET1) degli istituti partner e la loro piena adesione al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).

  3. Ottimizzazione Fiscale: Analizziamo l'impatto dell'imposta di bollo dello 0,20%. Spesso, scegliere un istituto che si fa carico di questo costo è più vantaggioso che rincorrere un tasso lordo leggermente superiore ma gravato da oneri accessori.

 

La Strategia "Laddering": Il consiglio dell'esperto

In Refinanx suggeriamo spesso la strategia della "scala di scadenze". Invece di vincolare tutto il capitale a un'unica data, frazioniamo la liquidità su scadenze diverse (ad esempio a 6, 12 e 18 mesi). Questo approccio permette di massimizzare i rendimenti dei vincoli più lunghi, garantendo però al flusso di cassa una finestra di liquidità che si apre ciclicamente ogni pochi mesi.

 

Conclusioni

Il 2,90% sui vincolati rappresenta oggi una finestra di opportunità tattica per stabilizzare il portafoglio. In un mondo finanziario in rapida evoluzione, la domanda corretta non è solo "quanto rende un prodotto", ma come quel prodotto si integra nella tua visione patrimoniale complessiva.

 

 

Fonte: Il Sole 24 Ore