Nel mercato finanziario odierno, la gestione dei crediti deteriorati (NPL - Non Performing Loans) richiede un approccio che superi la semplice attività di recupero. Per le società che detengono portafogli rilevanti, la sfida principale è trasformare queste posizioni in un quadro informativo strutturato, capace di supportare solide rappresentazioni contabili e patrimoniali.
Il punto di partenza per una valorizzazione efficace è una due diligence documentale rigorosa, condotta secondo standard di tracciabilità tipici del settore bancario. Questo processo non si limita al censimento dei dati, ma organizza le informazioni (dati fiscali, economici come il GBV, ed elementi legali) in una struttura uniforme e auditabile.
Uno degli strumenti più innovativi in questo ambito è il Probability Test Estimativo. Attraverso un modello di valutazione sintetico che pesa fattori documentali, procedurali e anagrafici, è possibile stimare per ciascuna posizione una probabilità teorica di realizzo.
Questo tipo di analisi interna consente di:
L'obiettivo finale di una gestione evoluta dei crediti non performing è la loro valorizzazione patrimoniale mediante la trasformazione in DTA (Deferred Tax Assets).
Attraverso un supporto tecnico dedicato, è possibile determinare i valori fiscalmente rilevanti nel rispetto della normativa vigente, predisponendo tutti i prospetti e le tabelle necessari al riconoscimento contabile della DTA.
Affidarsi a un servizio integrato di analisi e due diligence offre benefici che impattano direttamente sulla solidità dell'azienda:
La gestione dei crediti NPL non deve essere vista come un'attività passiva. Grazie a strumenti analitici avanzati e a una corretta documentazione tecnica, i crediti deteriorati possono diventare una leva per l'ottimizzazione patrimoniale e la stabilità finanziaria a lungo termine.
Fonte: Refinanx